Film e Documentari

LA FELICITÀ UMANA

Paese: Italia
Regia: Maurizio Zaccaro
Uscita: ---
Durata: 85'
Cast: Serge Latouche, André Comte-Sponville, Ariane Mnouchkine, Sergio Castellitto, Ermanno Olmi, Vandana Shiva, Bruno Bozzetto, Aleida Guevara
Distribuzione: ---

Sinossi

“Lo sviluppo non può essere contrario alla felicità. Deve essere a favore della felicità umana; dell’amore sulla Terra, delle relazioni umane, dell’attenzione ai figli, dell’avere amici, dell’avere il giusto, l’elementare. Precisamente. Perché è questo il tesoro più importante che abbiamo: la felicità! Quando lottiamo per l’ambiente, dobbiamo ricordare che il primo elemento dell’ambiente si chiama felicità umana”.

Dobbiamo vivere nell’austerità per far fronte ai nostri livelli di vita, che non vogliamo far decrescere oppure, come sostiene da tempo l’ormai ex Presidente dell’Uruguay José Mujica, vivere nella sobrietà?

In poche parole meglio tagliare tutto e lasciare milioni di persone senza lavoro e futuro, come accade nel mondo occidentale, oppure consumare solo il necessario senza sprecare alcuna risorsa?

“Perché quando compro qualcosa – continua Mujica – non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere.

Oggi il mondo vive un cambiamento epocale, non c’è posto per chi si lascia vincere dallo stato delle cose, per chi si lascia sottomettere da un’economia sempre più selvaggia e feroce, per chi infine non ha ambizioni di riscatto.

Non basta lo sdegno per come siamo governati, o sfruttati e schiavizzati da un’economia sempre più feroce, dobbiamo trovare invece il coraggio per avviare il cambiamento a patto che prima, come suggerisce Camus, cambiamo noi stessi, e velocemente se non vogliamo che “il passato divori il futuro”.

Un futuro dove le disuguaglianze crescenti diventeranno insostenibili per le democrazie occidentali. Senza interventi della politica e di una nuova economia il futuro prossimo potrebbe somigliare al passato degli anni della Belle Époque, quando a dominare la scena sociale c’erano solo ricchi possidenti con i loro patrimoni milionari. E il dominio dei nuovi ricchi di oggi potrebbe finire per soffocare, domani, le società, il loro stesso benessere e soprattutto “La felicità umana”.